Bolzano, rivoluzione in Comune: quaranta dirigenti in scadenza, centrodestra al bivio tra continuità e rinnovo

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Bolzano, rivoluzione in Comune: quaranta dirigenti in scadenza, centrodestra al bivio tra continuità e rinnovo
La legge impone la rotazione per tutti gli incarichi al vertice. Fratelli d'Italia vuole un reset ma il caso della nomina dell'Assb ancora scotta
In Comune è in arrivo un vero e proprio valzer di poltrone. Alla fine di marzo infatti scadono gli incarichi di quasi quaranta dirigenti: dal capo della polizia municipale fino all’ufficio servizi cimiteriali. Che cosa farà la nuova giunta è un rebus: una parte, Fratelli d’Italia in testa, vorrebbe un reset generalizzato ma c’è anche chi vorrebbe la continuità . Di sicuro dopo quanto accaduto all’Azienda dei servizi sociali è chiaro che tutte le poltrone scottano. Il primo cittadino Claudio Corrarati però non vuole anticipare nulla. «Come sindaco ho il compito di tutelare tutti i dipendenti e non voglio rovinare il clima interno quindi non darà indiscrezioni o anticipazioni alla stampa. Il 31 marzo scadono gli incarichi ed è una grande opportunità di riorganizzare la macchina amministrativa: nel giro di qualche giorno si saprà tutto».
Il trattamento economico
Lo stipendio base per i dirigenti di prima fascia ammonta a 75mila euro per tutti a cui va aggiunta un’indennità di posizione a seconda della complessità dell’incarico che va dai 75mila euro per le ripartizioni più complesse fino ai 41mila euro per le ripartizioni più piccole. A questi si aggiunge un premio di produttività del 20% che dipende dalla valutazione. Per i dirigenti di seconda fascia lo stipendio base è intorno ai 50mila euro (tra i 45 ed i 55 a seconda dell’anzianità ) a cui si aggiunge un’indennità di funzione che oscilla tra i 20 ed i 55mila euro e un premio di produttività del 20%. Anche se dal Comune non arrivano anticipazioni qualche previsione la si può fare. Gli unici a sopravvivere di sicuro saranno Stefano Rebecchi e Lorenzo Lione, rispettivamente direttore dell’Ufficio sicurezza sul lavoro e dell’Ufficio informatica e telecomunicazioni, i cui incarichi scadranno nel 2027. Gli altri sono tutti sul chi vive anche perché la legge sulla trasparenza prevede l’obbligo di rotazione degli incarichi. Una regola generale che può essere aggirata se il cambio dovesse comportare danni all’amministrazione comunale.
Le probabili conferme
Tra quelli che dovrebbero ottenere la conferma ci sono quelli che hanno incarichi molto tecnici come il direttore della Ripartizione Amministrazione delle risorse finanziarie Fabio Bovolon o il direttore della Ripartizione Lavori pubblici Sergio Berantelli. Oltre alla difficoltà a trovare sostituti all’altezza c’è il concreto rischio di bloccare uffici strategici per il Comune dunque la conferma è altamente probabile. Stesso discorso per i dirigenti di lingua tedesca: la Svp non è mai stata un partito rivoluzionario e finora i dirigenti sono sempre stati confermati a cominciare dalla direttrice della Ripartizione patrimonio e attività economiche Ulrike Pichler che ha una lunghissima esperienza in tema di appalti. «La scelta spetta al sindaco» sorride il vice Stephan Konder che pure resta abbottonato.
Brillo e il caso Assb
I più a rischio sono gli uffici che fanno capo all’assessora al Sociale Patrizia Brillo che ha già fatto capire di voler dare un segnale di discontinuità rispetto al passato. Il caso di Assb — dove tutti e tre i candidati risultati idonei sono stati scartati perché considerati troppo organici al sistema — è lì a dimostrarlo. Il posto più a rischio è quello del capo ripartizione Alberto Librera che era anche il favorito per prendere le redini dell’Azienda servizi sociali. Il fatto che sia stato lui a firmare il licenziamento del fratello dell’assessora — circostanza che secondo l’opposizione ha portato la suo siluramento — non facilita il suo rinnovo. Per lui potrebbe arrivare un nuovo incarico ma non è chiaro quale. A rischio anche il suo vice Stefano Santoro che pure era in lizza per Assb. Tuttavia Santoro lavora anche con altri assessori quindi non è escluso che possa essere confermato. «Per quanto mi riguarda mi trovo molto bene con tutti i dirigenti e fosse per me li confermerei tutti perché hanno grande competenza. Poi sarà una decisione collegiale» commenta l’assessore al Patrimonio Claudio Della Ratta che punta sulla continuità .